Venerdì 16 giugno: conclusione progetto “Io non Gioco”, con Slot Mob e dibattito sull’azzardo patologico (punto 8 della piattaforma AL8).

Venerdì 16 giugno 2017 presso il Caffè Marini verrà organizzato il 3′ SlotMob di Alessandria, a conclusione del Progetto “Io non gioco: una scommessa vincente”.
Il Progetto ha avuto inizio 3 anni fa grazie al contributo di Fondazione SociAL, nell’ambito del Bando 2014, con lo scopo di combattere la dipendenza da gioco d’azzardo patologico – GAP – attraverso la formazione/prevenzione negli Istituti Scolastici del territorio ed uno sportello di ascolto dedicato.
La formula dello SlotMob ha principalmente scopo conviviale e divulgativo: durante l’aperitivo si trascorre una serata in compagnia informando sui rischi per la salute del gioco d’azzardo patologico e sugli obiettivi raggiunti dal Progetto. Partecipare all’evento significa soprattutto premiare i locali che hanno scelto, per ragioni etiche, di non installare slot machines rinunciando, quindi, ai facili introiti derivanti dal gioco d’azzardo, ormai un peso troppo spesso insostenibile sulle spalle di migliaia di malati di GAP e delle loro famiglie.

All’interno dell’evento è previsto un momento di dibattito pubblico con interventi a più voci a cui sono stati invitati i rappresentanti di tutte gli schieramenti politici che comporranno il futuro Consiglio Comunale, per interrogarci insieme anche sugli strumenti che l’Amministrazione ha a disposizione per il contrasto al GAP e su come intenderanno affrontare il problema a Palazzo Rosso.
La serata sarà organizzata nel modo seguente:
Ore 19 aperitivo al Caffè Marini con giochi e intrattenimento
Ore 20,30 dibattito presso la sala Ferrero del Teatro Comunale.
Alle 22 si potrà rientrare al Caffè Marini per concludere la serata con Rico Sound – live music.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

Un ringraziamento a tutti i partner e associazioni che ci hanno sostenuto perché senza di loro nessuna delle iniziative messe in cantiere in questi anni sarebbe stata possibile! Grazie anche a Giulia Juanita Vuillermoz Tugues per la grafica…

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Le risposte a LIBERA dei candidati sindaco di Alessandria e Acqui Terme

Abbiamo deciso di “interferire” un’altra volta nelle campagne elettorali che eleggeranno (e che hanno eletto negli scorsi anni) i Sindaci dei Centri-zona della provincia di Alessandria. Lo facciamo attraverso la proposta, rivolgendoci trasversalmente ed apartiticamente a tutte le forze politiche, per riportare tra le priorità dell’agenda politica il contrasto alle mafie ed alla corruzione nel nostro territorio. Lo facciamo con il contributo di Associazioni del territorio con cui abbiamo elaborato proposte precise e concrete che sono state sottoposte ai candidati al governo delle città, perché la corresponsabilità e la trasparenza diventino buone pratiche condivise. Lo abbiamo fatto con questo spirito a partire dalle elezioni amministrative 2012 per il Comune di Alessandria, lo abbiamo fatto negli scorsi anni anche a Casale Monferrato, a Novi Ligure, a Ovada e a Valenza. Lo stiamo facendo ancora per le elezioni amministrative 2017 ad Acqui Terme e, per la seconda volta, ad Alessandria.

Qui le domande ai candidati di Alessandria per le elezioni 2017

Qui le risposte dei candidati di Alessandria  (con video allegato)

Qui le domande ai candidati di Acqui Terme per le elezioni 2017

Qui le risposte dei candidati di Acqui Terme (con comunicato allegato)

Piattaforme di più punti programmatici, chiari e verificabili – che vanno dalla cultura della legalità alle candidature, dalla lotta alla corruzione al gioco d’azzardo, dall’usura alle normativa sugli appalti, per arrivare agli strumenti per contrastare la povertà – sottoposte a tutti i candidati Sindaci ed a cui viene richiesto di prendere posizione. Se da un lato non possiamo che essere soddisfatti dalle intenzioni espresse nella quasi totalità dei casi – con la maggior parte dei candidati sbilanciati su posizioni nette di contrasto alla cultura mafiosa– dall’altro dobbiamo constatare che alcuni candidati hanno ancora qualche timore nel confrontarsi con decisione (positivamente o anche negativamente) con i punti delle piattaforme di Libera.

Il 16 giugno alle ore 20:30 inviteremo il vincitore (o i due candidati al ballottaggio) ad un incontro in Alessandria, presso la Sala Ferrero, sullo sfruttamento delle vittime del gioco d’azzardo patologico, tema sul quale abbiamo lavorato molto in questi anni, costituendo anche un tavolo di lavoro di cui fanno parte soggetti pubblici e appartenenti alle realtà associative che si occupano di sostegno alla povertà. Nel complesso anche ad Acqui Terme Libera si ritiene soddisfatta, in particolar modo per il fatto che la piattaforma L10 è stata appoggiata formalmente da ben 10 associazioni acquesi rappresentando un ottimo esempio di lavoro di rete sul territorio. 

Contiamo in ogni caso che anche grazie all’aiuto degli elettori e di tutta la cittadinanza si possa contribuire sempre più corresponsabilmente – e non strumentalmente – alla fase di vigilanza sulla coerenza degli eletti. Da parte nostra potremo proporre alcuni momenti pubblici di verifica durante i cinque anni di mandato  e, in ogni caso, una verifica pubblica di fine mandato sulla coerenza amministrativa, rispetto ai singoli punti della piattaforma sottoscritti in campagna elettorale, del Sindaco eletto.

I presidi di Libera “Anna Pace” Alessandria e “Stefano Saetta” Acqui Terme

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Presentazione AL10 Acqui Terme

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AL8 Alessandria: Verso le elezioni amministrative del 2017

Rappresentanza politica

1.Chiediamo che non siano candidate persone rinviate a giudizio o condannate, anche solo in primo grado, per reati di mafia, corruzione o contro la pubblica amministrazione; chiediamo che non siano candidate anche persone rinviate a giudizio o condannate in primo grado per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio. Chiediamo, inoltre, che lo stesso criterio sia esteso a tutte le nomine di competenza del Sindaco e sia applicato anche qualora il reato o la pena siano stati dichiarati estinti per prescrizione, amnistia o indulto. Chiediamo infine che le cariche di Sindaco e di Assessore non siano cumulabili con altri incarichi elettivi o di nomina della Pubblica Amministrazione.

2.Chiediamo che il Sindaco e la Giunta si attivino in specifiche iniziative di contrasto alle mafie e di sviluppo della legalità e della trasparenza, in particolare costituendosi parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso e di corruzione, afferenti il proprio territorio comunale.

Monitoraggio e trasparenza

3.Chiediamo che sia rinnovata la Commissione per la promozione della cultura della legalità del Comune di Alessandria, istituita dalla precedente amministrazione, composta in parte da consiglieri comunali ed in parte da esperti esterni. Chiediamo inoltre che il Comune contribuisca a sostenere, con Libera Alessandria ed altre realtà del territorio, l’Osservatorio indipendente per la legalità, anche attraverso la partecipazione a bandi di finanziamento regionali o nazionali e garantendo settimanalmente una selezione della rassegna stampa locale sui temi legati alle finalità del progetto da condividere con le realtà afferenti all’iniziativa. Questa proposta ha lo scopo di rappresentare visivamente gli episodi di illegalità riconducibili alle mafie presenti sul nostro territorio provinciale, superando il livello della cronaca e la frammentazione dei singoli episodi, mettendoli in luce attraverso una mappatura (GIS). In questo modo si potranno mettere in evidenza dinamiche, aspetti culturali, sociali ed economici, sensibilizzando e coinvolgendo l’opinione pubblica, l’Associazionismo e la Scuola in ruoli di partecipazione e di supporto alle Istituzioni, per la prevenzione e la lotta diffusa al fenomeno mafioso.

4.Chiediamo che siano migliorate tutte quelle misure intese ad accrescere la possibilità per i cittadini di accedere alle informazioni. Le risorse informatiche devono diventare strumenti per la partecipazione democratica. Chiediamo che sul sito internet del Comune di Alessandria siano disponibili, insieme a quanto già previsto per legge:
a.Versione integrale del bilancio secondo le scadenze annuali programmate (preventivo, consuntivo, assestamenti ed equilibri), del bilancio pluriennale, della relazione previsionale e programmatica, del piano degli investimenti, del piano esecutivo di gestione e del documento di programmazione finanziaria, comprensivo di tutti gli allegati e, in particolare, l’elenco dettagliato delle ditte fornitrici e delle consulenze.
b.Elenco degli incarichi affidati dal Comune e dalle società partecipate.
c.Elenco dei lavori pubblici in corso d’opera con l’indicazione del R.U.P., del direttore dei lavori, della ditta appaltatrice e delle eventuali variazioni in corso d’opera.

5.Chiediamo che, per tutti gli appalti pubblici, si dia attuazione al Decreto legislativo nr 97/2016concernente “Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza” e successiva Delibera ANAC 1309/28.12.2016: Linee guida ANAC, definizione esclusioni e limiti accesso civico; Chiediamo quindi che siano pubblicati sul sito internet del Comune di Alessandria, in fase di gestione dell’appalto, il crono-programma dei lavori, gli stati di avanzamento e i certificati di pagamento degli stessi, nonché l’evidenza di eventuali scostamenti fra i tempi contrattuali e quelli rilevati nel corso di esecuzione. A titolo esemplificativo riguardo questo specifico punto, il progetto di ristrutturazione della Cittadella, per cui sono stati stanziati 25.000.000 di Euro dal MiBACT e 7.000.000 di euro dalla Regione Piemonte (in modo da chiarire competenze e responsabilità di ogni parte in causa).

Educazione e servizi

6.Chiediamo la difesa del welfare locale. I servizi sociali, educativi, culturali sono una risorsa per l’economia, non un costo. Producono “cose” preziose, che richiedono qualità e non solo quantità. La legittimazione, la garanzia e la difesa di questi beni sociali passano anche attraverso le scelte politiche di tagliare consulenze e spoil system, valorizzando le risorse che già esistono all’interno dell’organizzazione comunale e, non ultimo, di ridurre i costi della politica (cda, gettoni di presenza, indennità, ecc).

7.Chiediamo che venga promosso e ricostituito il Consiglio comunale dei ragazzi (CCR), iscritto al Registro Regionale dal 5 dicembre 2008, considerato che la crescita di giovani responsabili è un elemento fondamentale di contrasto alla mentalità mafiosa e che risulta essere di assoluta importanza offrire loro opportunità che permettano di sviluppare strumenti conoscitivi della realtà che li circonda. Chiediamo inoltre che l’amministrazione comunale si impegni nel sostegno finanziario e logistico di esperienze culturali, artistiche, di partecipazione democratica, come progetti per i giovani, punti di incontro, scambi internazionali, accessibili anche ai giovani meno abbienti e socialmente a rischio e che venga riproposta la sinergia con il “Progetto provinciale per la legalità e la corresponsabilità per le scuole e gli Istituti di ogni ordine e grado della provincia di Alessandria, promosso dall’ Ufficio scolastico provinciale.

Azioni di contenimento del gioco d’azzardo patologico

8.Chiediamo che il Comune metta in atto tutte le disposizioni in materia di contrasto del gioco d’azzardo patologico e che controlli che tali regole vengano rispettate nei tempi e nei modi previsti, compresa la misurazione delle distanze degli esercizi commerciali. Chiediamo anche che vengano sostenute iniziative di prevenzione e contrasto del Gioco d’azzardo patologico che scaturiranno dal Tavolo di lavoro recentemente costituitosi sul territorio e che coinvolge Comune, Servizi sociali, Asl ed associazioni del 3° settore.

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I quattro anni di lavoro della Commissione legalità di Alessandria

È nata nel 2013 e a febbraio 2017 ha esaurito il suo percorso. La Commissione legalità del Comune di Alessandria ha illustrato i quattro anni di attività improntati sulla promozione della cultura della legalità oltre che sullo studio della situazione ad Alessandria. “Il lavoro che abbiamo fatto – ha spiegato il Presidente, Roberto Massaroera anche mirato sui giovani e sul tentativo di fare in modo che si facciano carico del bene comune. Sentirsi in qualche modo responsabili di quello che avviene sul territorio.”

Un apprezzamento davvero speciale per Roberto Massaro. Ma anche un grazie a tutti i membri della Commissione ed a tutti i Consiglieri Comunali che hanno condiviso il lavoro svolto.
La lotta alle mafie non può essere ridotta ad una lotta di parte. Così si fa il loro gioco.
Le mafie non guardano destra, sinistra, i SI, i NO, o il numero di stelle. Le mafie ci provano sempre trasversalmente con tutti e dappertutto. Se non lo facessero non sarebbero mafie, sarebbero altro.
E’ indispensabile quindi acquisire questa consapevolezza e contrastare tutte le mafie rinunciando alla disputa politica di parte e, almeno su questo fronte, unire tutte le forze sane contro chi vorrebbe riportare la nostra società ad una condizione feudale, fatta di sudditanze e capi bastone.
Disputa politica che invece su altri temi – quando costruttiva – resta il primo, legittimo e necessario requisito di una sana democrazia rappresentativa.

Qui la relazione finale della Commissione.     [fonte: RADIO GOLD]

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Manca la cultura della verifica (e dell’antimafia). Ma ci sono speranze.

di Carlo Piccini

(articolo pubblicato su http://www.cittafutura.al.it)

Ad oltre due settimane di distanza dall’”audit” di verifica promosso da Libera Alessandria, protagonisti il Sindaco uscente Rita Rossa e i media locali in veste di “auditor”, l’iniziativa suscita ancora dibattito e interesse. Se ne è anche parlato in un recente e positivo incontro tra Associazione Libera e Associazione Città Futura lo scorso 27 gennaio.

Per chi non avesse seguito la storia dall’inizio, la piattaforma politica AL10 era un esperimento di democrazia partecipativa pura, promosso da Libera Alessandria in occasione delle scorse elezioni amministrative del 2012.

Dieci proposte per il governo della città che non erano il risultato del pensiero solitario di un singolo colto osservatore della realtà alessandrina, o la campagna di un partito, ma il frutto di mesi di elaborazione partecipata, con selezioni e compromessi, da parte di una quindicina di diverse associazioni cittadine, svoltasi tra l’estate e l’autunno 2011. Ciò ne fa un documento molto complesso e prezioso, non solo a livello di contenuti, ma soprattutto per il processo di realizzazione e condivisione che lo aveva formato. Un tentativo di partecipazione peraltro riproposto proprio in questi giorni anche dal Movimento Cinque Stelle di Alessandria, con i loro dieci punti per governare, anche se in questo caso si tratta più di finalità elettorali e non solo partecipative.

Ma perchè Libera si era imbarcata in questa pericolosa acrobazia? Libera non si deve occupare solo di mafie? Che c’entrano i partiti politici? Qualche malizioso sorriderà.

In effetti tutte queste iniziative di verifica e di monitoraggio civico disturbano da sempre gli affari delle mafie, le quali di norma prima reagiscono attraverso i loro sponsor ed i loro prestanome per tentare di delegittimare e screditare ogni forma di partecipazione democratica, poi passano all’intimidazione fino ad arrivare, nei territori a più elevato controllo criminale, alla violenza fisica.

Un buon antidoto per non lasciare che la nostra società si rassegni alle deleghe in bianco ai capi-bastone di turno, è proprio verificare e monitorare il lavoro dei politici e degli amministratori democraticamente eletti, chiunque essi siano e quale che sia il loro colore.

E’ quello che Libera Alessandria ha fatto venerdì 13 gennaio 2017 nella sala conferenze dell’Associazione Cultura&Sviluppo, quando a cinque anni dagli impegni assunti durante la campagna elettorale dall’attuale Sindaco (vedi qui le video interviste di TUTTI i candidati del 2012), era infatti necessario formalizzare una verifica su quanto effettivamente realizzato durante il quinquennio di mandato.

È evidente che, così come le dieci proposte erano state sottoscritte da TUTTI e 16 i candidati sindaco del 2012, seppur con dei distinguo sui singoli punti, la verifica sul lavoro svolto in questi cinque anni non poteva che essere fatta con quello che, dei sedici, aveva poi vinto le scorse elezioni amministrative, cioè Rita Rossa. Semplice e banale da comprendere. Ma forse non per tutti.

Libera è una associazione di promozione sociale di secondo livello, ovvero una associazione di associazioni, apartitica da statuto e per necessità. Nel senso che essa è composta da figure giuridiche di diverse provenienze, finalità e orientamenti politici, dove però l’obiettivo comune a tutti è la legalità democratica e l’antimafia sociale in ogni sua forma, nella piena consapevolezza che il contrasto alle mafie non può essere delegato unicamente a Magistratura ed eroi solitari.

Ma ciascun socio collettivo aderente a Libera è legittimamente autonomo ed indipendente per quanto concerne tanti altri aspetti anche rilevanti della vita sociale, che siano le TAV, i referendum costituzionali o la democrazia elettiva. In questi casi Libera diventa occasione e spazio di confronto e di dibattito, anche tra diversi, fermi restando gli scopi comuni ed i principi fondativi condivisi. Coloro che a seguito dell’iniziativa del 13 gennaio si sono subito affannati in diffamazioni superficiali e di comodo su presunti ruoli di fiancheggiamento di Libera ad un partito piuttosto che ad un altro, evidentemente o sono gravemente disinformati, o volutamente in malafede.

La questione è che i nostri politici si sono abituati a fare promesse elettorali che poi nessuno verifica. Ciò è soprattutto colpa della nostra cultura fatta di deleghe e di disimpegno, che tra l’altro è proprio il modello culturale di cui le mafie hanno più bisogno per poter sottomettere i “sudditi” delle loro società feudali e rassegnate.

Manca la cultura della verifica. Quasi nessuno verifica le promesse elettorali a fine mandato e, quando qualcuno ci prova, emerge una grande inadeguatezza nel distinguere, per non confondere, un momento di “verifica” da uno di “lancio”, cosa che in genere anche gli scout apprendono già nella prima adolescenza.

All’indomani del 13 gennaio qualcuno titolava: “Rossa, prima uscita da candidato”, quando in altre culture, apprezzando e soprattutto capendo il senso dell’iniziativa, sarebbe stato certamente più “notiziabile” titolare: “Rossa, prima verifica come Sindaco uscente”. Ma come già detto, in Italia, anche tra i migliori, manca la cultura della verifica.

Libera è da sempre in prima fila contro TUTTE le espressioni della criminalità mafiosa e lo è soprattutto nelle scuole, come parte civile nelle aule dei Tribunali ed accompagnando vittime e testimoni alla denuncia.

Sulle TAV viene richiesto di ribadire concetti chiari, che il presidente di Libera Luigi Ciotti ripete ormai da anni. http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/6062

Gli ecoreati sono un problema prioritario che va anche oltre alla criminalità organizzata ed è ovvio che le grandi opere sono comunque da sempre nelle mire delle mafie. Su questo molte associazioni aderenti a Libera sono in prima fila, a partire da Legambiente (socio fondatore di Libera sia a livello nazionale, sia locale), altre lavorano nelle scuole e con le Università per una consapevolezza culturale basata sullo studio e l’analisi delle ordinanze, delle sentenze e dei fatti di cronaca. Altre si impegnano nella costruzione di Osservatori indipendenti diffusi sul territorio e in contatto con le FF.OO.. Alcuni partecipano a cortei e manifestazioni. Tutte le associazioni aderenti a Libera sono preoccupate per il Terzo valico e ritenengono prioritaria la lotta alle infiltrazioni criminali. Alcune ritengono che l’opera sia solo un danno ambientale senza precedenti, altre che sia anche una opportunità per creare lavoro e sviluppo. Tutte posizioni discutibili ma legittime.

Illegittime e inaccettabili sono le mafie, la corruzione, le diffamazioni, il ricorso alle varie forme di violenza e la mancanza di dialogo nei territori.

Però sono anche tutti d’accordo che serve a poco stracciarsi le vesti online, senza poi denunciare fatti e circostanze anche alla Magistratura e all’Anac. E non si può fischiettare alle nuvole tutte le volte che si deve avere a che fare anche con lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, il caporalato, la tratta, l’usura, il pizzo, il traffico di armi, i beni confiscati sulla carta e poi lasciati in mano ai mafiosi. O autocensurare e rimuovere dalla coscienza collettiva le sentenze di Cassazione sulle condanne alessandrine per 416bis, come è stato trasversalmente fatto nel 2015. [Penale Sent. Sez. 5 Num. 31666. Anno 2015. Presidente: Lapalorcia Grazia. Relatore: Bruno Paolo Antonio. Data Udienza: 03/03/2015].

Ma torniamo al 13 gennaio 2017. Per effettuare la verifica con il sindaco uscente Libera Alessandria ha sperimentato la formula dell’”audit” ovvero una valutazione da parte di soggetti indipendenti (in questo caso come “auditor” sono state interpellate dieci firme dell’informazione locale e regionale, moderate dall’impeccabile Marco Ciani di Appunti Alessandrini) che hanno posto domande sia generali che specifiche al Sindaco sulla piattaforma AL10, con tempi definiti per le risposte.

Una formula forse un po’ troppo “anglosassone” per la sensibilità e le consuetudini nostrane, ma che si è rivelata forse la migliore possibile visti i tempi e la vastità degli argomenti.

Il termine “audit” tuttavia non è una americanata o un anglicismo, ma un termine latino adottato anche dalla norma UNI EN ISO.

Rita Rossa ha risposto puntualmente nel merito e, a fine serata, ha dato ai presenti la disponibilità di rispondere ad ulteriori domande e richieste di approfondimenti che dovessero pervenire successivamente.

In ogni caso, da sottolineare intanto alcuni risultati positivi ma anche alcune carenze, come ad esempio sulla piena accessibilità pubblica e trasparenza del sito internet del Comune (punto 5 di AL10). Ma di rilievo anche la disponibilità di valutare, con l’ufficio legale del Comune, la possibilità di costituirsi parte civile nei processi penali contro attività criminali di stampo mafioso (punto 3 di AL10), che dovessero confermarsi a seguito delle recenti operazioni condotte da FF.OO. e Magistratura sul nostro territorio (Triangolo 2015, Alchemia e Arka di Noè 2016, riguardanti importanti implicazioni ‘ndranghetiste su reati ambientali e terzo valico).

Le mafie si sono già radicate anche al nord da almeno ventanni. All’indispensabile componente politica rappresentativa, sostiene da sempre Libera, una società democratica che si dica convintamente antimafia deve riscoprire anche la sua componente partecipativa e corresponsabile. Per questo è importante che il monitoraggio civico diventi, prima possibile, una cultura di verifica diffusa e trasparente. Anche Città Futura ha confermato la sua disponibilità ad unire le forze su questo ed è un fatto davvero positivo, per la reputazione, le competenze e le potenzialità che questa Associazione può mettere in campo. Davvero un motivo di speranza in più per gli obiettivi comuni di legalità democratica e antimafia sociale di questa città. A questo proposito Libera Alessandria fa sapere che tutti volendo possono ancora partecipare alla verifica del lavoro svolto dall’attuale Amministrazione che si stanno ancora raccogliendo all’email [email protected] osservazioni o richieste di approfondimento – sulla piattaforma AL10 – da inoltrare alla Giunta Comunale.

Il prossimo grande appuntamento sarà a Verbania, il 21 marzo 2017, per la XXII giornata delle memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che Libera ha istituito dal 1995. Un’occasione unica nel nostro paese per ricordare le oltre 900 storie di coloro che la violenza e la cultura mafiosa hanno portato via ai loro cari e alla nostra democrazia, per stringerci accanto ai familiari che chiedono ancora verità e giustizia, e per ricordare ad ognuno di noi l’importanza di una lotta sinergica alle organizzazioni criminali, unendo le forze e dove ognuno deve fare la sua parte “per quello che può e per quello che sa” come ci ha insegnato Paolo Borsellino.

 

 

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2012-2017: è tempo di verifica

Una serata dal bilancio più che positivo quella del 13 gennaio 2017 presso la sala conferenze dell’Associazione Cultura&Sviluppo di Alessandria.

A cinque anni dagli impegni assunti con Libera durante la campagna elettorale dal Sindaco Rita Rossa (vedi qui le video interviste di TUTTI i candidati del 2012), era necessario iniziare un percorso di verifica su quanto effettivamente realizzato.

Si è scelta la formula dell’”audit”, ovvero una valutazione da parte di soggetti indipendenti (in questo caso sono state interpellate dieci firme dell’informazione locale e regionale) che hanno posto domande sia generali che specifiche al Sindaco sulla piattaforma AL10, con tempi definiti per le risposte.

Una formula forse un po’ troppo “anglosassone” per la sensibilità e le consuetudini nostrane, ma che si è rivelata, a nostro giudizio, la migliore possibile visti i tempi e la vastità degli argomenti.

La serata era in diretta streaming, il Sindaco ha risposto nei tempi e non si è sottratta a nessuna delle domande e, dopo un prima valutazione a caldo, sarà ora possibile da parte di tutti rianalizzare con la dovuta calma i contenuti dell’audit, ed eventualmente richiedere per iscritto ulteriori chiarimenti a Rita Rossa ed alla attuale Giunta.

Tale possibilità, oltre che alle associazioni aderenti a Libera, è naturalmente aperta ai giornalisti presenti alla serata (a cui va nuovamente il nostro ringraziamento per la disponibilità e la professionalità prestata) ed a tutti i cittadini interessati, lasciando commenti firmati agli articoli sul sito di AlessandriaNews (mediapartner di Libera per AL10) o tramite email da inviare a [email protected].

Rita Rossa a fine serata ha dato la disponibilità di rispondere ad ulteriori domande e richieste di approfondimenti che dovessero pervenire nei prossimi giorni. Nell’ambito delle nostre possibilità, tutte le domande sottoscritte per il Sindaco che ci perverranno tramite email, verranno nei prossimi giorni raccolte e inoltrate all’Amministrazione Comunale per le risposte e gli approfondimenti necessari da parte della Giunta. Risposte che volentieri ripubblicheremo anche sui nostri blog.

In ogni caso, nel merito della serata, da sottolineare fin da subito alcune carenze tecniche emerse sulla piena accessibilità pubblica e trasparenza del sito internet del Comune (punto 5 di AL10) e la disponibilità del Sindaco di valutare, con l’ufficio legale del Comune, la possibilità di costituirsi parte civile nei processi penali contro attività criminali di stampo mafioso (punto 3 di AL10), che dovessero confermarsi a seguito delle recenti operazioni condotte dalle Forze dell’Ordine sul nostro territorio (in particolare Triangolo 2015, Alchemia e Arka di Noè 2016).

Resta infine inteso che, a chiunque dovessere vincere le prossime elezioni amministrative del 2017, sarà richiesta analoga disponibilità al confronto partecipato.

Le mafie si sono già radicate anche al nord da almeno ventanni, con o senza grandi opere. Riteniamo quindi che, come Libera e in generale come cittadini appartenenti ad una “società responsabile”, all’indispensabile componente politica rappresentativa, una società democratica che si dica convintamente antimafia debba necessariamente riscoprire anche la sua componente partecipativa. Per questo contiamo che il monitoraggio civico diventi, prima possibile, una cultura davvero diffusa e trasparente.

Clicca qui per rivedere e riascoltare l’intera serata

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2 ottobre 2015. In C.C. di Alessandria discussa la mozione sul "Patto di Integrità" in materia di contratti pubblici

SCARICA QUI IL TESTO DELLA MOZIONE

Che cos”è un PATTO DI INTEGRITA”?

1. E” una modalità prevista il punto 1.13 del Piano Nazionale Anticorruzione (dedicato ai Patti di Integrità negli affidamenti), espressamente recita “Le pubbliche amministrazioni e le stazioni appaltanti, in attuazione dell’art. 1, comma 17, della L. n. 190, di regola, predispongono ed utilizzano protocolli di legalità o patti di integrità per l’affidamento di commesse. A tal fine, le pubbliche amministrazioni inseriscono negli avvisi, online casino nei bandi di gara e nelle lettere di invito la clausola di salvaguardia che il mancato rispetto del protocollo di legalità o del patto di integrità dà luogo all’esclusione dalla gara e alla risoluzione del contratto.”;

2. È un complesso di regole di comportamento volte alla prevenzione del fenomeno corruttivo e a valorizzare comportamenti eticamente adeguati per tutti gli operatori economici;

3. E” un atto per rafforzare le garanzie a tutela della Città in materia di pubblici appalti e pubbliche commesse e per ribadire l’intangibilità di valori quali la “legalità” e la “trasparenza”, al precipuo fine di assicurare,concretamente:
•la tutela dell’interesse pubblico alla corretta gestione delle risorse pubbliche;
•il pieno rispetto delle norme che regolano e assicurano la libera concorrenza;
•la par condicio per gli operatori economici;

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Elezioni Amministrative 2015 a Valenza: le risposte dei candidati sindaco a Libera

Ecco come hanno risposto i 7 candidati sindaco di Valenza ai 6 punti di Libera.
VALENZA – I candidati sindaco a Valenza hanno risposto alla casino pa natet piattaforma in sei punti del Presidio di Libera “Nunziante Scibelli” su argomenti semplici ma necessari per una buona e trasparente amministrazione.

Vedi tutti i video e le risposte su RADIO GOLD

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Ripristinare la scorta al testimone di giustizia e cittadino onorario di Alessandria Pino Masciari

L”ordine del giorno votato all”unanimità dal Comune di Alessandria.

<img class="alignnone size-medium wp-image-1234" src="http://l10alessandria.liberapiemonte.it/wp-content/uploads/sites/28/2015/04/Ordine-del-Giorno-Ripristinare-la-scorta-Masciari-212×300.jpg" alt="Ordine del best online casino Giorno Ripristinare la scorta Masciari” width=”212″ height=”300″ />
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